Il Carattere nell'Am Staf Moderno

Amstaff che gioca
Nel 1956, W. T. Bill Brandon nel primo libro sulla Razza Amstaff di Cliff Ormsby riportava la seguente descrizione caratteriale - la stessa che circa vent'anni prima aveva utilizzato come presentazione all'American Kennel Club per il carattere tipico di questi particolarissimi Terrier - per richiederne il riconoscimento ufficiale.
"Gli Staf possono cacciare con lo stesso entusiasmo di qualsiasi altro terrier, sono eccellenti guardiani, ottimi cani da famiglia, non sono troppo grandi per vivere negli appartamenti ed è sorprendente che siano immuni dai problemi di salute che affliggono molte altre razze, poichè hanno una costituzione eccezionalmente robusta. La totale lealtà della razza verso il padrone e le persone di casa è sufficiente da sola a meritare l'ammirazione dei più esigenti...

Intervista a Paco Zanoia - De Paco's Am Staf

Dog show

1) PER QUALE MOTIVO E QUANDO INIZIÒ AD ALLEVARE AM STAFF? Il motivo preciso per il quale decisi di allevare questa razza fu la conseguenza di oltre dieci anni di studio e di frequentazioni che ebbi a partire dalla metà degli anni Ottanta negli USA. Frequentando le esposizioni dell'AKC e in particolare vedendo alcuni Am Staf di allora presentati da John McCartney, nacque e crebbe in me qualcosa di grande ed ambizioso che mi portò dieci anni dopo a fare la mia prima cucciolata da solo. E solo, dopo aver valutato il mio programma d'allevamento, guidato da mentori come il mio caro amico John per l'appunto.

Tutti americani

The Grand Old Breed

Penso come un Am Staf: "...scrivo come un cane". Il cane rassomiglia al suo padrone? Un buon luogo comune, che in teoria non ferisce nessuno - a parte il cane. Nella mia razza, l'American Staffordshire Terrier (Am Staf) ancor più che in altre e fondamentale che chi si occupa della selezione del cane prima e dei proprietari poi, sia un allevatore preparato e qualificato.

Io & Fred Sindelar

Paco and Fred

La prima volta che incontrai Fred Sindelar, era il 1989. Ero alla mia prima S.T.C.A. National Specialty in veste di curioso visitatore e poco esperto della razza. Subito dopo la fotografia ufficiale della premiazione, che lo vedeva sul set un poco impacciato con in mano un trofeo alto circa la metà di lui, mi avvicinai e gli diedi la mano per porgergli le mie congratulazioni. Nonostante il suo momento di trionfo e confusione che stava vivendo, aveva appena vinto il Best of Breed con Ch. Sindelar's Johnnie Walker Red, non scorderò mai l'incredibile gentilezza che ebbe nel ringraziarmi.

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